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Autore Pierre Hombrebueno :: 6 Agosto 2015

Non solo Bruce Willis, Kristen Stewart, Jesse Eisenberg e Blake Lively: ecco gli altri nomi che vedremo nella prossima pellicola - ancora senza titolo - di Woody Allen

Kristen Stewart, Bruce Willis e Jesse Eisenberg

Si completa finalmente il cast del prossimo film – ancora senza titolo – di Woody Allen. Vengono confermati i quattro protagonisti principali, ovvero i più famosi Jesse Eisenberg, Bruce Willis, Kristen Stewart e Blake Lively, a cui ora si unisce una galleria di comprimari meno noti che comprende, tra gli altri, Jeannie Berlin (candidata all'Oscar nel 1973 per Il rompicuori di Elaine May), Parker Posey (interpretava Liz nella serie tv Louie e Vanessa Gold in The Good Wife), Corey Stoll (che vedremo a breve in Ant-Man nel ruolo di Yellowjacket) e Ken Stott (Balin nella trilogia de Lo Hobbit). Completano poi la squadra Anna Camp, Stephen Kunken, Sari Lennick e Paul Schneider.

Insomma, tanti – tantissimi attori che ci suggeriscono, con tutta probabilità, un racconto corale alla To Rome With Love e Tuttti dicono I love you. Al momento, ancora nessuna notizia riguardo una sinossi o una traccia: tutto ciò che sappiamo è che la pellicola segnerà il ritorno di Allen a New York, luogo in cui è riuscito a dare il meglio di se stesso, e pensiamo a Manhattan Io & Annie. Le riprese del film senza nome inizieranno questo mese e, oltre alla Grande Mela, farà tappa anche a Los Angeles. A produrre l'operazione sono Letty Aronson, Steve Tenenbaum, Edward Walson, Ronald L. Chez, Adam B. Stern e Allan Teh.

[Leggi anche: Woody Allen stanco di essere considerato un regista comico]

In attesa, ricordiamo che uscirà invece nelle sale italiane il 25 dicembre Irrational Man, precedente opera del regista già passata allo scorso Festival di Cannes. Al centro della narrazione, un professore di filosofia (Joaquin Phoenix) che s'innamorerà di una sua studentessa (Emma Stone). L'accoglienza da parte della critica è stata mista: apprezzamenti sono arrivati dall'Hollywood Reporter e da Variety, ma il New York Post e The Playlist hanno pesantemente stroncato. 

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