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Autore Simona Carradori :: 25 Ottobre 2016

Dopo aver diretto e prodotto svariati cortometraggi negli ultimi anni, Mali Elfman torna con il suo nuovo lavoro da regista, "Loop", un intrigante corto horror descritto come una metafora dell'esperienza vissuta nel tentativo di diventare regista

Loop

Se conoscete il cinema di Tim Burton e Sam Raimi, avrete sicuramente avuto modo di ascoltare anche le affascinanti musiche del compositore Danny Elfman, che oltre ad aver lavorato alla colonna sonora della maggior parte dei film dei due registi, si è distinto anche per le composizioni realizzate in pellicole come Mission Impossible, Men in Black, Will Hunting e Avengers: Age of Ultron.

Oggi però non vogliamo parlarvi di Danny, bensì di sua figlia Mali Elfman, che dopo aver diretto e prodotto svariati cortometraggi negli ultimi anni, è tornata a far parlare di sé per il suo nuovo lavoro da regista, un intrigante corto horror intitolato Loop, che ha per protagonista una donna intrappolata in una serie di azioni circolari tutte strettamente collegate tra di loro.

Il progetto è stato descritto dalla stessa come una metafora dell'esperienza vissuta nel tentativo di diventare regista; un particolare significato intrinseco che può essere compreso pienamente solo dopo la visione.

Loop è un'interpretazione piuttosto amara della rabbia provata nel sentirsi progionieri di una situazione dalla quale non si riesce ad uscire, una sorta di cortocircuito generato dalla difficoltà di sfruttare pienamente le proprie idee o le occasioni perse, che si ripropongono all'infinito senza però portare mai a nulla di concreto, se non il continuo inseguimento di qualcosa che non si raggiungerà mai.

Se ve lo state chiedendo, no, le musiche non sono state realizzate da Danny Elfman, ma dal compositore Matt Glass. Ecco il corto:

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