Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Dicembre 2015

Finiranno tra pochi giorni le riprese di "Son Corps" aka "The Body Artist", pellicola che Benoit Jacquot sta attualmente girando in Portogallo. Nel cast, tra gli altri: Mathieu Amalric, Julia Roy e Victória Guerra

Mathieu Amalric

Benoit Jacquot. L'ultima volta l'abbiamo incrociato al Festival di Venezia 2014, dove era in corsa per il Leone d'oro con Trois Coeurs (Three Hearts, Tre cuori), una pellicola denigrata da gran parte della critica (compresi alcuni nostri inviati), ma che non ha mancato di dare un tocco di leggera malinconia e catarsi emotivo al sottoscritto, da sempre un amante di fantasmatiche love story fatte di sovrimpressioni e possibilità che in verità non si realizzano mai. 

Successivamente l'autore ha poi presentato Journal d'une femme de chambre in quel di Venezia, ma la reazione della stampa è rimasta la medesima. Per fortuna, però, questo non ha impedito a Jacquot di rimboccarsi le maniche e partire nuovamente per una nuova avventura, che stavolta l'ha portato addirittura in Portogallo. Titolo del progetto è Son Corps aka The Body Artist, ormai alle ultime fasi di riprese. Vagamente ispirato al romanzo The Body Artist dello scrittore cult Don DeLillo, al centro della narrazione è Rey, un celebrato regista che s'innamorerà perdutamente di una ragazza conosciuta in un evento.

Ottimo il cast coinvolto: protagonista è il pluripremiato Mathieu Amalric, la cui carriera vanta già titoli come Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, Quantum of Solace di Marc Forster e Munich di Steven Spielberg. Assieme a lui, tra gli altri: Julia Roy (Arrête ou je continue), Victória Guerra (Cosmos) ed Elmano Sancho (A Morte de Carlos Gardel). 

[Leggi anche: Intervista a Benoît Jacquot: “Adoro Charlotte Gainsbourg!”]

La produzione di The Body Artist finirà entro Natale, e nelle successive settimane Jacquot e soci saranno poi occupati col montaggio. Ancora nessuna data d'uscita annunciata, ma come gran parte dei registi europei, la speranza, probabilmente, è quella di presentare l'opera al Festival di Cannes 2016. 

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