Ritratto di Fiaba Di Martino
Autore Fiaba Di Martino :: 30 Agosto 2014

Recensione di She’s Funny That Way con Owen Wilson, Jennifer Aniston e Imogen Poots: Commedia degli equivoci che va come un rullo compressore. Fuori concorso a Venezia71, un Peter Bogdanovich in stato di grazia

Commedia degli equivoci scatenata, ronde che va come un rullo compressore, tra teatralità spumeggiante e cartoonesca effervescenza: She’s Funny That Way, Fuori concorso (ma perché?!) alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia ci riconsegna un Peter Bogdanovich - autore di opere come L’ultimo spettacolo e Dietro la maschera - di nuovo alla regia di un lungometraggio dopo 20 anni tondi passati tra serie, documentari e tv movie. Un ritorno in grandissimo stile, che rievoca (senza farli assolutamente sfigurare) il mood frizzantissimo, lo script dirompente e l’andamento a zig-zag dei suoi irresistibili Ma papà ti manda sola? e Rumori fuori scena.

È una commedia come quelle che si facevano una volta, She’s Funny That Way, una girandola che ruota all’impazzata ma senza vacillare un attimo, senza la minima sbavatura, con tutto nel posto giusto e al momento giusto: tempi comici perfetti, interpreti di sgangherata perfezione, incastri combinati per saltar fuori uno dietro l’altro in un accumulo irresistibilmente impeccabile, come una sorta di matrioska al contrario. Su tutti, citiamo tutta l’orchestrazione irrefrenabile della notte in hotel, tra stanze sbagliate, ospiti indesiderati, scambi di persona, nascondini improvvisati e ascensori che vanno alla velocità della luce (proprio come la rocambolesca sceneggiatura).
A raccontare la spassosissima vicenda è Izzy, inconsapevole bomba sexy dagli occhioni sognanti che sogna e cita Audrey Hepburn e Marilyn Monroe, vuol far l’attrice ma si mantiene come escort, e viene aiutata a mollare tale “impiego” dal filantropo femminista (!!) Arnold, che se la ritrova ai provini per lo spettacolo teatrale che sta preparando insieme a Josh, il quale s’invaghisce di Izzy, spiata a sua insaputa dal padre di Josh, investigatore assunto da un ex cliente della fanciulla, che è anche in cura da una psicologa, che è anche la psicologa di Izzy, la cui precedente “identità” è stata scoperta da Seth, attore della pièce e innamorato della moglie di Arnold, la quale fa di tutto perché Izzy abbia la parte, eccetera eccetera.

Complici di questo concerto spumeggiante di battute a mitragliata e fraintendimenti a catena sono la nuova stellina Imogen Poots (adesso in sala con Quel momento imbarazzante), un perennemente stordito Owen Wilson, Rhys Ifans divo marpione, la sempre brillante Kathryn Hahn in un ruolo che sembra scritto per Leslie Mann, e soprattutto l’irruente e bizzosa Jennifer Aniston, scintillante nel ruolo più antipatico e adorabile di tutti. E se ancora non vi basta, aspettate di arrivare ai minuti finali e al cameo più inaspettato e geniale possibile. Chapeau, ma tipo mille volte.

Voto della redazione: 

4

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