Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 11 Novembre 2015

Oggi vi proponiamo un ottimo video che spiega l'arte della dissolvenza nella storia del cinema, attraversando celebri opere come "Psycho" di Alfred Hitchcock e "Quarto potere" di Orson Welles

La dissolvenza incrociata in Psycho

Per noi che siamo cinefili e sognatori un po' nostalgici, nulla è meglio di una tecnica ormai ritenuta così retrò come la dissolvenza, la maniera più vecchia che la settima arte conosca per segnare la transizione fra due inquadrature o scene. Il primo ad averla utilizzata, pensate un po', è addirittura il mago del cinema in persona, Georges Méliès, che intuì il suo uso in Cinderella, cortometraggio del 1899. 

Con l'andare dei decenni, le dissolvenze si sono poi ridotte a sottolineare dei forti cambi di scena, come ad esempio un flashback, o comunque un'evidenziata transizione spazio-temporale. Di certo però, proprio come un'altra evocativa tecnica quale la sovrimpressione, anche la dissolvenza si è dimostrata una tecnica dalle grandi possibilità espressive, in verità utilizzabile per comunicare le sensazioni e le emozioni più disparate.

Ad aver creato un bel video in proposito sono tre studenti della Cornell University, i quali hanno preso come esempio alcune sequenze tratte da celebri pellicole come Quarto Potere di Orson Welles, Il padrino – Parte II di Francis Ford Coppola, Psycho di Alfred Hitchcock, Balle spaziali di Mel Brooks e la saga di Indiana Jones firmata da Steven Spielberg.

Che cosa emerge dalla visione? Ovviamente, l'assoluta versatilità della dissolvenza, capace di sottolineare in maniera suggestiva la comicità, il dramma, il mistero e tutti gli altri sentimenti che speriamo di avere ogni qualvolta mettiamo piede dentro il buio di una sala cinematografica. 

[Leggi anche: I migliori film del maestro del brivido, Sir Alfred Hitchcock]

Alcuni degli esempi più forti di questi anni più recenti che ci piacerebbe aggiungere? Terrence Malick si è decisamente dimostrato un maestro nel suo uso (e basti pensare ai momenti finali di La sottile linea rossa), ma anche quel virtuoso di Park Chan-wook, e più precisamente Stoker, dove vediamo i capelli di Nicole Kidman dissolversi in un fascio d'erba. 

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