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Autore Pierre Hombrebueno :: 24 Aprile 2015

Un regalo immenso per i cinefili di tutto il mondo: tornerà nelle sale in qualità 4K "La trilogia di Apu", con i massimi capolavori del cineasta bengalese Satyajit Ray: "Il lamento sul sentiero", "Aparajito" e "Il mondo di Apu"

Apu

Quei geni della Criterion hanno appena restaurato alcuni dei capolavori più amati della storia del cinema, ovvero le tre pellicole che compongono la Trilogia di Apu, realizzati da Satyajit Ray dal 1955 al 1959 e tratti dai romanzi bengalesi di Bibhutibhushan Bandopadhyay: Il lamento sul sentiero, Aparajito e Il mondo di Apu. I film ottennero un successo internazionale senza precedenti per il cinema indiano, e basti pensare che Aparajito vinse il Leone d'oro al Festival di Venezia (allora il premio più ambito dai cineasti internazionali), battendo autori del calibro di Luchino Visconti (Le notti bianche), Akira Kurosawa (Il trono di sangue), Nicholas Ray (Vittoria amara) e Fred Zinnemann (Un cappello pieno di pioggia). “L'avversario” Kurosawa avrebbe poi dichiarato: “Non aver mai visto i film di Satyajit è come non aver mai visto la luna e le stelle”.

Nel corso degli anni, il numero dei suoi ammiratori è cresciuto a dismisura coinvolgendo registi come Martin Scorsese, che definì la trilogia una delle esperienze cinematografiche più grandi della sua esistenza. Ora, arriva finalmente l'occasione di una vita, dato che le vicende di Apu torneranno a brillare nella meraviglia del grande schermo in qualità 4K, toccando svariate sale statunitensi. La speranza, ovviamente, è che qualche distributore italiano si svegli in tempo per dare anche a noi quest'immenso regalo. 

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Fino a poco tempo fa, si pensava, infatti, che i negativi originali della trilogia fossero bruciati in un feroce incendio del 1993. Eppure, qualcosa era evidentemente sopravissuto e ora, grazie alla collaborazione tra la Criterion e l'Academy Film Archive, le tre pietre miliari sono state meticolosamente ricostruite al massimo della risoluzione possibile. Hanno collaborato in campo anche i tecnici della Cineteca di Bologna, compiendo il difficile ed eccitante compito nell'arco di quasi 6 mesi. Spiega la Janus Films, distributore della trilogia restaurata: “Il ritorno di questi film nelle sale segna un trionfo per gli archivisti e i membri della comunità che hanno avuto la prudenza e la fiducia di proteggere questi tesori essenziali del cinema mondiale, anche quando sembravano persi”. 

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