Ritratto di Stefano Cacciani
Autore Stefano Cacciani :: 7 Febbraio 2016

Mulder e Scully tornano alla "normalità" investigativa con il "mostro della settimana", ma lo stesso Chris Carter ha chiarito di avere cambiato la sequenza dei capitoli per cercare una migliore alternanza dei toni

X Files

“X-Files” 10x02: “Evoluzione della specie” (“Founder’s Mutation”). James Wong, veterano della serie con 51 episodi – e regista del primo e del terzo capitolo della saga di “Final destination” - scrive e dirige questo secondo capitolo: Mulder e Scully devono indagare sul suicidio di Sanjay, scienziato della Nugenics Technology, compagnia che opera per il Dipartimento della Difesa nel campo della medicina e della ricerca genetica; il povero scienziato dopo avere cominciato ad udire insopportabili ultrasuoni che gli trapanano il cervello, si infila un tagliacarte nell'orecchio pur di farli smettere. Dopo avere trovato foto di bambini deformi nell’appartamento del suicida, i nostri due agenti dell’FBI si concentrano sulla compagnia diretta da Augustus Goldman (Doug Savant, guest star dell’episodio, già presente in Melrose Place e Desperate Housewives), soprannominato il Fondatore. Anche Mulder comincia ad avvertire lo stesso problema di Sanjay: i suoni gli entrano in testa portando con sé una voce che dice "aiutami, trovala".

Mulder e Scully scoprono che vi sono bambini rinchiusi in alcune celle della Nugenics, pazienti con malformazioni e poteri paranormali sui quali si applica la ricerca di Goldman. Da dove derivano tali mutazioni? DNA alieno? Esperimenti? Le risposte sono oscure. Una situazione che attiva i pensieri di Dana riguardo al figlio avuto con Fox (?): William le compare in sogno. Lo stesso Fondatore ha due figli: Molly è rinchiusa nel laboratorio, il fratellastro Kyle è colui che provoca i dolorosissimi suoni in stile “Scanner”. Mulder e Scully riescono a trovare il ragazzo e a portarlo dal padre adottivo: Kyle per riuscire ad abbracciare di nuovo la sorella fa esplodere il cervello di Goldman.

La fase di raccordo con le passate stagioni è stata esaurita col primo episodio, la mitologia viene messa da parte, si torna alla formula “Monster of the week”. Mulder e Scully si sono scrollati di dosso le incertezze: Fox è di nuovo sbarbato e stirato, curiosamente sognatore ed insofferente alle regole, Dana è di nuovo lucidamente sexy, professionalmente attaccata alla scienza e disponibile al raziocinio allargato. Il quadro di “normalita” si completa con Walter Skinner in ufficio, scettico come sempre rispetto all’attività degli X-Files.

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Del resto, lo stesso Chris Carter ha spiegato come questa decima stagione composta da sei episodi sia stata concepita con alcuni punti di snodo (10x1 e con ogni probabilità 10x6) rimasti al loro posto, funzionali a far ripartire la vicenda gettando un ponte sul più ampio arco temporale di “X-Files”; le puntate centrali, invece, sono state concepite in modo più libero, tanto da poterne cambiare l’ordine come era stato concepito in origine senza alcuna lesione nelle storie; ancor prima della messa in onda sulla Fox, Carter ha infatti deciso di spostare il quinto episodio, del quale stiamo parlando, al secondo – il secondo al quarto, e il quarto al quinto.

L’ideatore della serie ha spiegato che, a parte qualche breve taglio al quarto episodio, il continuum narrativo non ha minimamente risentito di questa inversione avvenuta a lavoro ultimato, a significare di come la maggior parte degli episodi sia stata concepita come autoconclusiva e sganciata dall’evoluzione degli elementi legati alla mitologia della serie. L’intento è stato piuttosto quello di alternare i toni, miscelando atmosfere più cupe (come “Evoluzione della specie”), thriller, storie emotive o umoristiche, racchiudendo il riavvio e il probabile finale aperto in una struttura ad anello. 

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