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Autore Erika Favaro :: 25 Gennaio 2016

L'attrice denuncia il trattamento economico discriminante a cui è stata sottoposta lavorando alla serie "X-Files"

David Duchovny e Gillian Anderson

Dana Scully  e Fox Mulder, i due agenti dell’FBI più famosi della televisione, sono pronti a tornare sul piccolo schermo. È infatti previsto per il 26 gennaio sul canale Fox l’inizio della decima stagione di X-Files, a distanza di quattordici anni dall’ultimo episodio. Molte cose sono cambiate, ma un triste dettaglio è purtroppo ancora valido. Nelle sue più recenti dichiarazioni l’attrice Gillian Anderson infatti ha raccontato sua lunga battaglia per avere lo stesso compenso del suo collega David Duchovny. È chiaro che non si tratta di un problema isolato, ma di cui troppo spesso non si parla a meno che grandi nomi non condannino le ingiustizie a cui sono sottoposti. Era successo anche con Jennifer Lawrence, una delle prime star a denunciare la discriminazione sessuale e in questo caso economica a cui molte attrici sono sottoposte.

Si tratta di un problema trasversale, che quindi coinvolge anche le grandi produzioni e il caso di X-Files ne è l’ennesima prova. Non sono bastati premi come un Emmy o il Golden Globe per equiparare la protagonista femminile della serie tv al suo collega di sesso maschile. La cosa sconcertante è che Gillian Anderson ha dovuto affrontare questo problema non solo nei primi periodi in cui lavorava per la Fox, ma anche nel momento in cui le è stato proposto di tornare ad interpretare Dana Scully per la decima stagione.

La Anderson ha confessato al The Daily Beast che per lei ci sono volute tre stagioni prima di arrivare ad essere pagata tanto quanto il suo compagno di set. Sempre secondo il The Daily Beast la produzione inizialmente avrebbe chiesto all’attrice di rimanere qualche passo più indietro rispetto a David Duchovny. “Posso solo immaginare che all’inizio mi volessero come un personaggio spalla”: l’attrice cerca di spiegarsi così i motivi che hanno portato la produzione ad offrirle la metà del compenso accordato con il suo equivalente maschile.

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La Fox si rifiuta per ora di commentare le dichiarazioni della Anderson, sicuramente è necessario che le attrici non abbiamo paura di denunciare simili soprusi, altrimenti un cambiamento reale resta lontano.

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