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Autore Silvia Ricciardi :: 2 Giugno 2015

Per la festa della Repubblica due eccezionali film in prima serata: "Big", la commedia con Tom Hanks su MTV, o "Hurricane – Il grido dell’innocenza", il drammatico con Denzel Washington su Rai Movie

Big film

Per la festa della Repubblica due imperdibili film in prima serata: MTV trasmetterà alle 21.10 Big, la commedia con protagonista un giovanissimo Tom Hanks, mentre su Rai Movie troveremo il drammatico Hurricane – Il grido dell’innocenza, con protagonista Denzel Washington, alle ore 21.15.

Nel 1988 Penny Marshall dirige la divertente commedia che vede un bambino assumere le fattezze di un trentenne (il giovane Tom Hanks) dopo aver espresso un desiderio. La trama ricalca la storia del film italiano uscito un anno prima intitolato Da grande (1987), con Renato Pozzetto e diretto da Franco Amurri. La vistosa somiglianza lascia presupporre che gli sceneggiatori di Big, Gary Ross e Annie Spielberg, si siano ispirati alla pellicola italiana.

Josh Baskin ha dodici anni ed ha una cotta per Cynthia Benson, molto più grande di lui. Quando un giorno viene umiliato al luna park proprio davanti alla ragazza dei suoi sogni, esprime un desiderio davanti alla macchinetta che riproduce le fattezza del mago Zoltar, funzionante nonostante l’alimentazione elettrica inesistente e… Poof! Il giorno seguente Josh si risveglia intrappolato nel corpo di un trentenne (Tom Hanks). Così ha inizio una tenera avventura, che vedrà Josh tentare di riappropriarsi del suo corpo da dodicenne.

Rai Movie invece propone il film del 1999 diretto da Norman Jewison e basato sulla vita del pugile Rubin “Hurricane” Carter. La sceneggiatura infatti prende spunto dall’autobiografia del pugile, unita al libro Lazarus e Hurricane, scritto da Sam Chaiton e Terry Swinton. Il film ottenne una Nomination agli Oscar del 2000 per Miglior attore protagonista a Denzel Washington.

Rubin Carter vive in un’America ancora permeata di sentimenti razzisti nei confronti delle persone di colore, vittime di discriminazioni e violenze. Finendo in riformatorio per un reato non commesso, riesce a fuggire dopo otto anni di reclusione e si arruola nell’esercito, ma la suo ritorno viene riportato in riformatorio. Scontata la pena, intraprende la carriera di pugile professionista, ma dovrà affrontare nuovamente discriminazioni razziali e ingiuste persecuzioni. 

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