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Autore Erika Favaro :: 27 Novembre 2015

Su Twitter i commenti positivi per il regista di "Birdman" e c'è già chi pensa all'Oscar per Di Caprio

The Revenant

Il nuovo film di  Alejandro González Iñárritu, Revenant – Redivivo, uscirà nelle sale americane il 25 dicembre, mentre gli italiani dovranno aspettare fino al 28 gennaio del prossimo anno. Del kolossal con Leonardo Di Caprio però se ne parla da molto: dopo la variazione di budget da 60 a 95 milioni di dollari, è uscita la notizia riguardante le condizioni lavorative estremamente dure a cui era stata sottoposta la troupe. Ora però possiamo cominciare a distanziarci dai discorsi accessori e avvicinarci a una cosa davvero importante: il film in sé e per sé. Da Twitter infatti arrivano le prime reazioni all’anteprima per pochi privilegiati che si è tenuta lo scorso fine settimana negli Stati Uniti.

La critica sembra positiva nei confronti della storia del cacciatore di pelli – Di Caprio – che viene ferito da un orso e abbandonato dai suoi compagni di caccia. Nonostante non si possano pubblicare recensioni fino a dicembre, diversi account hanno lasciato trasparire entusiasmo nei confronti dell’ultimo lavoro del regista di Birdman. Tra le voci a favore della pellicola troviamo un collega di Iñárritu, Mark Romanek (Non lasciarmi) il cui tweet non è interpretabile in diversi modi, dice semplicemente “Oggi ho visto The Revenant. È grandioso”.

Ed ecco che si scatena l’ovvio, prevedibile e non si sa quanto utile dibattito attorno alla possibilità che Di Caprio vinca il premio Oscar che non ha mai ricevuto. Ogni cerimonia dell’Academy, da qualche anno a questa parte, è infatti l’occasione per fare ironia o per scatenare polemiche attorno a questa mancanza.

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La proiezione è stata seguita da una conferenza stampa durante la quale il regista e il protagonista hanno risposto alle domande dei giornalisti; Iñárritu ha perciò sfruttato l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e rispondere alle critiche che lo accusavano di aver fatto vivere l’inferno ai suoi operatori (le riprese si sono svolte nella Columbia Britannica a temperature quasi polari). Sta quindi per arrivare un film che, visto anche il successo della precedente pellicola con Michael Keaton, farà molto parlare, se Di Caprio vincerà o no l’Oscar poi si capirà

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