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Autore Pierre Hombrebueno :: 11 Dicembre 2014

Record di telespettatori per "Eaten Alive", documentario andato in onda su Discovery Channel qualche giorno fa. Al centro dell'opera, il naturalista Paul Rosolie intento a farsi divorare da un'anaconda, per poi finire in controversia

Eaten alive

I deboli di stomaco e gli animalisti si astengano: il documentario Eaten Alive (Mangiato vivo) di Discovery Channel, andato in onda lo scorso sabato sera, mostra il naturalista Paul Rosolie alle prese con un’anaconda gigante che minuto dopo minuto lo inghiotte da capo a piedi. Per quanto spaventoso e pericoloso su carta, quello di Rosolie è stato un esperimento consenziente e volontario, praticato con indosso una tuta a prova di serpente, e ovviamente documentato dalle telecamere che, nel giro di due tesissime ore, hanno seguito il tentativo dell’uomo di “infilarsi la pelle del serpente”.

Se ne è parlato ancor prima che facesse il suo debutto sul piccolo schermo, addirittura in rete è girata una petizione (firmata da oltre 25.000 persone, probabilmente preoccupate che il tutto andasse a finire in tragedia), che premeva affinché il programma non andasse in onda.
Ma, alla fine, il documentario è risultato un record: visto da 4,1 milioni di telespettatori, lo ha reso il programma di Discovery più visto negli ultimi quattro anni, ovvero dal 2010, anno del documentario di enorme successo Life.

La controversa impresa è stata utilizzata dal network via cavo anche per promuovere e lanciare un’edizione speciale di Naked and Afraid (Nudi e crudi), una serie survival con protagonisti nientemeno che James Franco e Seth Rogen, i quali evidentemente non hanno ancora perso la voglia di far parlare di sé, dopo le polemiche suscitate dal film in cui fanno coppia The Interview (2014), che in Italia arriverà il 22 Gennaio 2015.

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Il loro reality show di sopravvivenza, comunque, ha raggiunto la considerevole cifra di ben 2,3 milioni di spettatori, un colpaccio niente male dopo l’exploit di Eaten Alive. Quest’ultimo peraltro ha suscitato varie polemiche, la maggior parte incentrate sul fatto che il naturalista Rosolie, pur essendo stato tenuto stretto tra le fauci del pericoloso serpente per quasi due ore, alla fine non è stato ingoiato dall’animale: anche perché, arrivato a non sentire più le gambe, l’uomo ha interrotto l’esperimento per non finire, davvero, mangiato vivo come i protagonisti di Anaconda (1997). Insomma, forse, audience alle stelle a parte, è meglio lasciare queste disavventure alla finzione cinematografica…

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