Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 30 Giugno 2016

Dal 29 giugno al gennaio 2017 presso Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia è allestita la mostra “L’Umbria sullo schermo” che ripercorre le più importanti tappe dal 1898 a oggi

L'Umbria sullo schermo

Fare cinema ha sempre avuto e sempre avrà un impatto sul territorio. Una città o una regione che scelgono di ospitare delle riprese si mettono a disposizione di una troupe, di persone che molto spesso sono estranee e hanno profondo bisogno della gente del luogo. Si tratta di uno scambio reciproco tra cinema, paesaggio e popolazione ed è proprio questo che si celebra con la mostra “L’Umbria sullo schermo” che si terrà presso il Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia dal 29 giugno 2016 fino al gennaio del 2017.

Un’iniziativa per ripercorrere tutti i film e serie televisive che hanno avuto come sfondo la regione del centro Italia nota per i suoi magnifici paesaggi verdi. Nata dalla volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la mostra è a cura di Fabio Melelli, Luciano Zeetti e della Fondazione Cariperugia Arte. 

Il rapporto tra cinema e Umbria è antico tanto quanto la settima arte. Era infatti il 1898 – l’anno in cui i  fratelli Lumière proiettavano i loro primi lavori – quando la British Mutoscope & Biograph Company documentava in quel di Orvieto la Corpus Christi Procession, una tradizione antichissima che ogni anno si svolge nella cittadina.

[Leggi anche: Terry Gilliam e Paul Haggis tra gli ospiti dell'Umbria Film Festival 2015]

Il visitatore potrà venire a conoscenza del rapporto che legava Rodolfo Valentino all’Umbria o scoprirà i titoli di alcuni western che sono stati girati proprio nelle terre del celebre San Francesco (i cui film che ne raccontano la vita sono innumerevoli). Il nucleo centrale della mostra è rappresentato dalla proiezione di clip tratte da alcune tra le pellicole più rappresentative girate nella regione nel corso degli anni, spaziando dai primissimi anni del ‘900 fino alle fiction più recenti, come CarabinieriDon Matteo e Luisa Spagnoli che oltre ad aver calamitato l’attenzione di milioni di spettatori hanno dato una grande visibilità alle località in cui sono stati girati. Completano il percorso i disegni originali delle scenografie di Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli, realizzati da Gianni Quaranta, attualmente assessore alla cultura di Spoleto e vincitore del premio Oscar per la miglior scenografia per Camera con vista.

Per informazioni si può visitare il sito www.fondazionecariperugiaarte.it.

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