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Autore Erika Favaro :: 22 Febbraio 2016

Secondo il governo polacco il film nominato all'Oscar non riconosce il contributo che molti matematici polacchi diedero per decrittare il codice Enigma

The Imitation Game

La Storia la raccontano quasi sempre i vincitori, i vinti hanno raramente possibilità di ribattere, ma in tutto questo quasi nessuno si interessa al ruolo di chi sta ai margini, di chi agisce pur rimanendo nell’anonimato.

Per questo motivo la Polonia ha sentito la necessità di far sentire la sua voce proprio in questi giorni in cui ci si avvicina alla serata degli Oscar, perché secondo diversi esponenti del governo nel film The Imitation Game non si rende affatto giustizia al ruolo del loro paese. Il film con Benedict Cumberbatch, infatti, racconta di quando un gruppo di matematici ed esperti di enigmistica inglesi vennero incaricati di decrittare il codice Enigma usato dai Nazisti per comunicare segretamente. Cumberbatch interpreta proprio il protagonista, Alan Turing, ruolo che gli è valso la nomination agli Oscar come Miglior Attore. Quello che alcuni esponenti del governo polacco tengono a sottolineare è il ruolo fondamentale che alcuni dei loro connazionali ebbero nella scoperta di questo codice che aiutò a minare l’autorità del regime nazista.

Matematici come Marian Rejewski, Jerzy Rozycki e Henryk Zygalski riuscirono a fare delle scoperte incredibili sul codice Enigma nel 1932, diversi anni prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Furono loro a passare molte informazioni al gruppo inglese le cui gesta sono raccontate nel film diretto da Morten Tyldum e proprio dalla Polonia arrivarono le basi per costruire i prototipi di macchinari che simulavano i meccanismi di Enigma. Maciej Pisarski, rappresentante dell’ambasciata polacca a Washington, ha dichiarato di voler fare chiarezza sulla questione per dare il giusto riconoscimento anche all’operato dei suoi connazionali.

[Leggi anche: Recensione di The Imitation Game | Un biopic tradizionale ma solido]

“Sono sicura che sia un bel film ma non penso racconti la storia per intero – ha detto la Pisarski in un’intervista al The Telegraph – è importante rendere giustizia alle persone coinvolte sottolineando la forte cooperazoine tra Gran Bretagna e Polonia”. Per rimediare intanto la Polonia sta organizzando Enigma: Decipher Victory, una mostra che senza dubbio cercherà di riequilibrare le parti.

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