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Autore Erika Favaro :: 10 Ottobre 2015

Un documentario con il chitarrista dei Radiohead racconta il viaggio alla scoperta dell'India e della sua tradizione musicale

Paul Thomas Anderson

Sull’America di Paul Thomas Anderson si potrebbe discutere per ore. L’autore di Boogie Nights – L’altra Hollywood (1997) e di Magnolia (1999) questa volta però ha esplorato nuove terre, nuovi suoni. Se n’è andato a Rajasthan, nel nordovest dell’India e si è portato un collaboratore fedele, un artista con cui ha un’intesa irripetibile: Jonny Greenwood. Il chitarrista dei Radiohead ha infatti firmato le musiche di tre film di Paul Thomas Anderson, Il petroliere (2012), The Master (2007) e il più recente Vizio di forma (2014).

Il documentario racconta la registrazione di un disco insieme a un gruppo di musicisti locali e del periodo trascorso presso la corte del Maharaja di Jodhpur il quale ha offerto la sua ospitalità al cineasta.

E a vedere le prime immagini del trailer di Junun, presentato ieri sera al New York Film Festival, vengono in mente le riprese in bianco e nero che Furio Colombo fece nel 1968 durante il suo viaggio in India. Tornano alla mente quelle immagini intime dei Beatles che insieme a Mia Farrow e Donovan se n’erano andati a “lezione” di musica e meditazione da Maharishi Mahesh Yogi.

Solamente che il concetto di psichedelia è un po’ cambiato, e allora ecco che la musica tradizionale indiana, fatta di litanie e sacralità vede l’incursione dei suoni digitali di Greenwood.

Paul Thomas Anderson rivela che per il suo documentario, girato nelle stesse location indiane de Il cavaliere oscuro, si è ispirato ad un altro documento cinematografico: Jazz in un giorno d’estate di Bert Stern e Aram Avakian che nel 1959 avevano registrato il Newport Jazz Festival.

[Leggi anche: P. T. Anderson gira un documentario su Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead]

Movimenti di camera vorticosi ci invitano ad entrare in punta dei piedi nelle sale in cui i musicisti compongono e si esibiscono. Ma ci sono anche momenti in cui l’occhio del regista esce per andare alla ricerca del caos vitale che si incontra in questo paese così pieno di contraddizioni. Buona notizia per chi dovesse apprezzare il trailer: Junun sarà presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma.

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