Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 3 Febbraio 2016

Partite il 2 febbraio sul canale Youtube della Blue Film le puntate della serie caratterizzata da un'ironia surreale e da un messaggio necessario

TA SPANTU

La Sardegna non è solo mare cristallino e pane carasau, la Sardegna è anche una terra di vento e sole, una regione più attenta di altre a preservare il suo territorio.

Ce lo conferma una nuova web- serie prodotta da Fondazione Sardegna Film Commission e Blue Film con la collaborazione del Consorzio Due Giare, BoB Art e Giara Bus.

S’intitola Ta Spantu ed è ambientata a Entufrìttu, un paesino in cui comincia a scarseggiare la corrente elettrica, in cui il turismo diminuisce drasticamente e il sindaco pensa a riaprire la vecchia miniera. Ad opporsi a tutto questo c’è Mena, proprietaria di un b&b che un giorno si ritrova ad ospitare tre personaggi con il volto coperto da maschere ispirate all’opera dell’artista sardo Bob Marongiu, illustratore e pittore che ha collaborato al progetto. Saranno loro ad aiutare il paese a rinascere mostrando agli abitanti le grandi potenzialità dell’energia alternativa. Le quattro puntate realizzate saranno pubblicate sul canale Blue Film di You Tube ed  e diffuse in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission ed EjaTV.

La serie, diretta da Pierluca Di Pasquale, è caratterizzata da un’ironia surreale, è un viaggio onirico in cui i protagonisti scelgono di prendere una strada alternativa rispetto a quella dell’autodistruzione. Nel cast di Ta Spantu sono presenti oltre ai protagonisti Luca Di Giovanni, Josafat Vagni, Tiziano Scrocca, Giuseppe Ragone e Liliana Fiorelli, anche Simeone Latini e Gabriele Farci.

Non è la prima volta che la Blue Film investe su un progetto pensato anche per valorizzare il territorio sardo; tutto è infatti iniziato con due titoli diretti da Davide Manuli – Beket (Best Award 61° Festival di Locarno) e La leggenda di Kaspar Hauser – per poi proseguire nel 2012 con Happy Days Motel per la regia di Francesca Staasch.

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Si può parlare di un progetto completamente coerente visto che a tutte le fasi di produzione del film è stato applicato un protocollo eco-sostenibile ed eco-compatibile che ha portato ad ottimizzare i consumi energetici e i materiali, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale di Ta Spantu

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