Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 13 Novembre 2015

In un video dettagliato possiamo ripercorrere l'evoluzione del sangue cinematografico insieme ai suggerimenti per qualche curiosa ricetta

sangue falso in Shining

Vernice rossa? Pomodoro? Tutti, almeno una volta, abbiamo pronunciato la fatidica domanda, magari a un nostro amico che lavora nel cinema “ma il sangue finto come lo fate?”. Esiste finalmente un video che chiarirà ogni dubbio, un’approfondita lezione tenuta da John Hess di Filmmaker IQ che ripercorre la storia del sangue cinematografico, dalle origini - quando il cinema era soprattutto un’impresa di artigianato artistico -  alle tecniche più recenti.

Tutto ha inizio a Parigi, nel nono arrondissement, nel Théâtre Grand Guignol dove ogni sera – fino al 1963 –  andavano in scena spettacoli macabri e violenti, che sarebbero stati molto graditi da chi oggi ama lo splatter. Il sangue umano non era adatto; se ci pensate si secca molto velocemente e a livello sanitario non è la più brillante delle idee. Cosa usavano quindi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Ventesimo secolo? Un professore di Berkley è riuscito a risolvere l’enigma: una combinazione di carminio e glicerina. Il video è molto più esaustivo e merita un’occhiata per vedere John Hess a metà tra professore di chimica in laboratorio e uno storico del cinema. Chi è esperto di cucina sarà avvantaggiato: per togliere l’opacità del composto e dare più brillantezza al nostro sangue basta aggiungere un po’ di amido di mais.

Il cinema muto e i primi film dell’orrore preferivano le atmosfere gotiche ed espressioniste alla visione del sangue; erano pur sempre in bianco e nero e i vampiri mordevano senza far sanguinare più di tanto (Nosferatu è un ottimo esempio). Il sangue del Grand Guignol ha una buonissima resa sullo schermo, cola sulle pareti alla giusta velocità, ma ha un piccolo difetto: è costoso. Un’alternativa un po’ meno sofisticata, ma che rende comunque l’idea, può essere lo sciroppo di cioccolato.

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Altro imprevisto a cui prestare attenzione: controllare sempre le reazioni delle sostanze quando vengono esposte ad alte temperature: l’effetto del sangue che ribolle come in Carrie – Lo sguardo di Satana è tendenzialmente da evitare.

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