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Autore Erika Favaro :: 29 Novembre 2015

Il film del 1965 con Jean-Paul Belmondo e Anna Karina torna sugli schermi americani in occasione dei suo cinquant'anni

Il bandito delle 11

Sembra surreale come notizia, ma è così: è disponibile il trailer de Il bandito delle 11, il film di Jean-Luc Godard che in francese ha un titolo mille volte più evocativo e poetico, Pierrot le fou.

Il trailer di un film che proprio nel 2015 festeggia i suoi primi cinquant’anni di vita, di cui è finalmente pronta la versione restaurata che torna sugli schermi americani proprio come annunciato da un articolo di Indiewire. Coloro che vorranno trovare un’alternativa ai film di Natale o al settimo capitolo di Star Wars troveranno il film di Godard in programmazione dal 18 al 24 dicembre presso il Film Forum di New York, una vera gioia per gli amanti del cinema francese.

Protagonisti di uno dei più bei film del padre della Nouvelle Vague sono Jean-Paul Belmondo e Anna Karina. Raccontare la trama dei film di Godard, si sa, è un’impresa difficile e di discutibile necessità. La narrazione in ogni caso si basa sul viaggio compiuto da Ferdinand – borghese parigino, padre di famiglia, insoddisfatto della propria vita – e da Marianne, la sua giovane amante. Due criminali incoscienti e improvvisati che scappano nel sud della Francia. Si tratta del decimo lungometraggio del regista francese: Il bandito delle 11 arriva dopo Fino all’ultimo respiro, dopo Il disprezzo e Bande à part, e si tratta di un concentrato degli elementi stilistici innovativi (e non sempre compresi, almeno all’epoca) del cineasta. È un film in cui troviamo disciolta l’attitudine post moderna, l’estetica legata alla Pop Art, i numerosi riferimenti pittorici da Diego Velázquez, Auguste Renoir fino a Picasso. Il modo di raccontare gli eventi si conferma frammentario, etereo, i personaggi sono sospesi, il montaggio ha una logicità insita e non convenzionale.

[Leggi anche: "Godard è una fottuta noia": Insulti tra celebri registi]

Ci si augura davvero che il film venga ridistribuito anche nelle sale italiane per rendere omaggio a un capolavoro del cinema che ha appena compiuto cinquant'anni. Sarebbe il modo migliore per riguardare alle radici del nostro cinema, per rivedere sul grande schermo due attori magnificamente giovani, diretti da uno dei maestri della settima arte.

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