Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 13 Gennaio 2015

I fratelli dominano la rassegna mensile di cinema organizzata al cinema Trevi di Roma. Infatti i protagonisti di questa occasione - 13 e 14 gennaio - saranno Rossano e Oscar Brazzi e Riccardo e Sergio Garrone: sei film in totale nella programmazione

Rossano Brazzi

Per la serie "Fratelli nel cinema", al cinema Trevi, gli appuntamenti di questo mese sono dedicati ai fratelli Brazzi, Oscar e Rossano, e ai fratelli Garrone, Riccardo e Sergio.

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La rassegna è organizzata e introdotta da Amedeo Fago: "L'invenzione del cinematografo è legata al nome di due fratelli: Auguste e Louis Lumière. Da allora, nella storia del cinema, sono stati tanti i fratelli che, in collaborazione o in competizione, si sono dedicati a questo mestiere. I mestieri del cinema sono tanti e, in certi settori, si sono formate nel tempo vere e proprie dinastie di artigiani e professionisti. Questo aspetto, che caratterizza in maniera particolare il cinema italiano, rimasto, sostanzialmente, un cinema artigianale, è al centro della presente rassegna con cui ci si propone di mettere a confronto opere legate ai nomi di fratelli o sorelle, per comprendere meglio il peso che i rapporti umani, personali e familiari, hanno avuto nello sviluppo e nella qualità del nostro cinema".

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Programma degli appuntamenti:

Martedì 13

ore 17.00 Salvare la faccia di Rossano Brazzi (1968, 90')
«Un giovanotto di pochi scrupoli ricatta un industriale, padre della sua ragazza, consegnandogli foto compromettenti. L'uomo, che teme per la sua attività, paga una ingente somma al ricattatore, ma fa rinchiudere la figlia in una casa di cura» (Poppi-Pecorari). La contestazione giovanile secondo Rossano Brazzi, per l'occasione anche regista: uno scontro tra padri e figli che si riversa crudelmente sull'intera società. Con Paola Pitagora, Adrienne la Russa e Nino Castelnuovo.
 
ore 19.00 Il sesso del diavolo - Trittico di Oscar Brazzi (1971, 90')
«Thriller alla Oscar Brazzi in quel di Istanbul con la moglie del fratello Rossano che nel ricordo di una storia lesbo si scatena nel soprannaturale, assatanata dalle altre donne del posto, a cominciare da Sylva Koscina, non troppo in forma, assistente del marito chirurgo. Comunque da vedere. "Di soprannaturale c'è solo il fatto che il film abbia avuto una distribuzione sia pur regionale" (Segnocinema)» (Giusti).
 
ore 20.45 Giro girotondo… con il sesso è bello il mondo di Oswald Bray [Oscar Brazzi] (1975, 78')
«Una fanciulla, chiamata Cappuccetto Rosso, vive nel 2010. In una villa, dove credeva di trovare Nonna Cenerentola, assiste invece ad una ricostruzione filmata della sua vita, da quando era prostituta di basso rango alla sua consacrazione come star della TV. Il suo testamento è uno solo: lasciare alla nipotina il compito di scegliere fra un mondo sommerso dal vizio o far scoppiare la bomba atomica» (Poppi-Pecorari). «Cosa dire?» (Giusti). Con Rossano Brazzi e Patricia Webley.

Mercoledì 14

ore 17.00 La commessa di Riccardo Garrone (1975, 87')
«Opera prima di Riccardo Garrone, anche se non vi compare come attore. Protagonista è Renato Cecilia nei panni di un massaggiatore alle prese con femmine scatenate, da Femi Benussi alla piccola star Yvonne Harlow»(Giusti).
 
ore 19.00 La mafia mi fa un baffo di Riccardo Garrone (1975, 101')
«Secondo e ultimo film diretto da Riccardo Garrone, grande caratterista della commedia all'italiana, poi del mondo della pubblicità anni '90. La storia è più o meno quella di Johnny Stecchino, solo che al posto di Roberto Benigni troviamo come "nuovo comico italiano" Renato Cecilia, attore di non grande virtù nato nei decamerotici» (Giusti).
 
ore 21.00 Incontro moderato da Amedeo Fago con Sergio Garrone e Marco Giusti

a seguire La colomba non deve volare di Sergio Garrone (1970, 106')
Il titolo è ispirato ai "messaggi speciali", cioè a quelle comunicazioni in codice che le radio alleate trasmettevano ad uso dei loro servizi segreti, o dei partigiani sparsi nei paesi occupati dai nazisti, per ordinare operazioni belliche o comunicare informazioni strategiche. Qui si tratta d'un disperato tentativo, svolto verso la fine del conflitto, per tagliare i rifornimenti agli alleati, con un bombardamento di pozzi petroliferi affidato a una squadriglia italiana. Più che l'impresa in se stessa, il film è incentrato sulla trama intessuta da un agente spagnolo per permettere l'attuazione tecnica dell'impresa. Contro il giovane è schierato lo spionaggio inglese e la lotta si svolge tra inseguimenti, colpi di scena, insidie, continuamente contrappuntata dalla preparazione puramente militare. Con Horst Buchholz, Sylva Koscina, William Berger, Riccardo Garrone.

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