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Autore Erika Favaro :: 18 Luglio 2016

Il cineasta ha annunciato che il sito avrà presto una nuova sezione dedicata ai cortometraggi

Francis Ford Coppola

L’American Zoetrope è uno studio cinematografico fondato da Francis Ford Coppola, ma è anche un sito web che molti aspiranti registi e sceneggiatori dovrebbero conoscere.

È una realtà dedicata ai nuovi talenti, a tutti coloro che vogliono far circolare i loro progetti e ricevere feedback da parte di altri professionisti. Da diciannove anni infatti lo studio che inizialmente era nato in un magazzino di San Francisco nel 1969 è diventato anche un portale web che proprio in questi giorni Coppola ha deciso di rilanciare.

Moltissime sono le sezioni di questo sito al quale il cineasta ha intenzione di aggiungere una parte interamente  dedicata ai cortometraggi, il genere con cui solitamente ci si avvicina al mondo della settima arte.

Tutto si basa sul concetto di scambio di opinioni – o, per dirlo all’americana, di feedback, in modo che si crei una rete di professionisti pronti a dare consigli costruttivi. Ad essere coinvolti saranno soprattutto i registi, gli sceneggiatori, ma anche i produttori: per ogni progetto che ognuno inserirà sarà necessario valutarne almeno altri cinque in modo da rafforzare il meccanismo della community.

“Quand’ero un bambino ricordo che guardavo attraverso i cancelli chiusi di uno studio cinematografico che incontravo sulla strada per la Junior High School” ricorda il regista di Apocalypse Now. “Speravo di poter entrare e vedere cosa c’era all’interno di questo mitico studio. Anni dopo sono finito per acquistarlo e sono tornato nella Junior High School per parlare agli studenti e ho detto loro «bene ragazzi, andiamo» e li ho portati al di là della strada all’interno di quei cancelli”.

[Leggi anche: Come fare film: i consigli per sceneggiatori di Francis Ford Coppola]

Sembra quindi che il futuro dei giovani cineasti interessi al regista classe 1939 che grazie all’American Zoetrope ha prodotto – oltre che alcuni dei suoi film più importanti – anche titoli come American Graffiti o Lost in translation.

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