Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 28 Febbraio 2016

Un filmato analizza i movimenti di macchina e degli attori all'interno delle inquadrature con l'intento di dare loro un significato

Which Way Did He Go? Lateral Character Movement In Film

A pensarci bene l’etimologia di cinematografia riunisce in una sola parola i due concetti fondamentali su cui si fonda la settima arte: il movimento e la scrittura. Il cinema è il medium visivo per eccellenza ed è relativamente giovane, per questo motivo sono ancora aperti dibattiti e studi che indagano su come le immagini in movimento vengono percepite dal nostro cervello. La grammatica delle inquadrature e dei movimenti di macchina è abbastanza codificata, tutti capiscono che se un personaggio è inquadrato dal basso viene percepito come potente ed autorevole mentre coloro che vengono ripresi dall’alto spesso sono descritti come caratteri deboli. Ciò non toglie che nel cinema, come in tutte le arti, le regole sono fatte per essere imparate e poi infrante, ci sono sempre nuovi significati e nuove tecniche che i registi possono sperimentare.

Now You See It ha di recente pubblicato un video-essay – una sorta di video che funziona come un saggio sintetizzato – intitolato Which Way Did He Go? Lateral Character Movement In Film (Da che parte va? Il movimento laterale di un personaggio nei film).

Si sostiene, infatti, che la direzione presa dagli attori all’interno dell’inquadratura abbia un impatto su come i loro personaggi vengono percepiti dal pubblico. In Occidente infatti uno spostamento da sinistra verso destra viene percepito come “pulito” e giusto, anche se molto probabilmente altre popolazioni – come gli arabi ad esempio, che leggono e organizzano le informazioni nel verso opposto al nostro – penseranno il contrario.

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Il video sottolinea come la questione non sia da ridurre solo al movimento, perché anche la posizione all’interno dell’inquadratura può avere a livello generale una connotazione positiva o negativa, con l’eterna credenza secondo cui la destra rappresenta il bene e la sinistra il male.

Una visione attenta e consapevole dei loro film dimostra come cineasti del calibro di Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick e Orson Welles fossero perfettamente a conoscenza di queste regole mai scritte, la bravura e lo stile poi rientrano sempre nel saper dosare genio e sregolatezza e loro l’hanno sempre fatto divinamente. 

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