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Autore Federica De Masi :: 6 Settembre 2014

Vincitori e premi del Festival del Cinema di Venezia 2014. Il Leone d'oro va a Roy Andersson con la commedia "A pigeon sat on a branch reflecting on existence". Fra gli italiani, "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo.

Roy Andersson vince il Leone d'Oro al Festival del cinema di Venezia 2014

Finalmente ci siamo, arrivano vincitori e premi del 71esimo Festival del Cinema di Venezia. I favoriti ci sono tutti: fra i film italiani in gara solo uno è riuscito ad conquistare due premi, per il resto grande internazionalità e diversificazione. 

La Giuria del concorso principale di Venezia 71, presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman e Carlo Verdone, dopo la visione dei 20 film in concorso, ha decretato i vincitori. 

Il premio più ambito, il Leone d'oro per il miglior film, lo hanno assegnato a Roy Andersson con la commedia A pigeon sat on a branch reflecting on existence, che racconta il viaggio di un venditore e un ritardato mentale. Un sentiero fatto di incontri e momenti inaspettati, che si pongono come specchio della società contemporanea, in cui su tutti vige la vanità. All'annuncio del presiedente di giuria, il compositore Alxandre Desplat, la sala stampa si è divisa fra urla di gioia e qualche "buu" di sottofondo. Una storia molto originale quella del regista svedese, con un'ironia molto sottile, che grazie al premio potrebbe girare nelle sale d'essai nazionali.

Il Leone d'argento per la miglior regia, invece, è andato ad Andrei Konchalovsky per il film The postman's white night. Il maestro russo, al momento del ritiro del premio ha salutato, ringraziato la platea e commentato il film che lo ha fatto trionfare con una bellissima frase: "In tutti noi che facciamo cinema c'è un bambino, ma domani dovremo diventare adulti".

Gran premio della giuria al documentario dello statunitense Joshua Oppenheimer The Look of Silence, capitolo successivo del film che fu presentato nel 2012 a Venezia The act of killing, dalla critica considerato il favorito al Leone d'oro. Il film analizza il tema del genocidio in Indonesia, le purghe anticomuniste del 1965, cambiando prospettiva: dagli assassini alle vittime, in particolare seguendo la storia di un uomo sopravvissuto, il cui  fratello è stato torturato fino alla morte durante la rivoluzione da un gruppo di ribelli.

Doppietta per Hungry hearts di Saverio Costanzo: entrambi gli interpreti si sono aggiudicati la Coppa volpi per la miglior interpretazione femminile e maschile. Alba Rohrwacher e l'americano Adam Driver hanno convinto la giuria con la loro toccante interpretazione di una coppia di genitori alle prese con visioni differenti sulla vita del proprio bambino.

Fra gli attori emergenti è spiccata l'interpretazione di Romain Paul, il giovanissimo protagonista del film francese Le dernier coup de marteau - L'ultimo colpo di martello di Alix Delaporte.

Premi per la migliore sceneggiatura a Rakhshan Banietemad & Farid Mostafavi gi sceneggiatori del film iraniano Ghesseha (Storie).

Premio speciale della giuria di Venezia 71 è andato al turco Sivas di Kaan Müjdeci.

Per la sezione "Orizzonti" prima Alice Rorhwacher, presidente di giuria, e poi Michele Girondini hanno assegnato un doppio premio a Chaitanya Tamhane che ha presentato il suo primo lungometraggio, Court. Il regista indiano ha conquistato il Leone del futuro - Premio opera prima Luigi De Laurentis e il premio per il miglior film della categoria "Orizzonti".

Premio speciale della giuria in "Orizzonti" al film di Franco Maresco Belluscone. Una storia siciliana uno dei film che ha collezionato più pareri positivi qui al Lido.

Premio speciale per il miglior attore o attrice nella categoria "Orizzonti" Emir Hadžihafizbegović per il film These are the rules di Ognjen Sviličić.

Vince invece il premio per il miglior cortometraggio della sezione "Orizzonti" Maryam dell'indonesiano Sidi Saleh.

Ad aggiudicarsi il Venezia classici award per il miglior documentario sul cinema, annunciati dal presidente di giuria Giuliano Montaldo, sono stati Francesco Montagner e Alberto Girotto per il film Amata resistenza.

 

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